Continuerò ad essere felice!

A fine agosto 2017 ero così felice, ma felice per davvero, tanto, che la mia GIOIA si vedeva nel mio corpo, e nei miei occhi e nella mia anima.
Avevo 45 anni ed era trascorso un anno e mezzo dalla mastectomia al seno destro, per un carcinoma mammario aggressivo e invasivo…
Ma ero stata molto forte e determinata dopo la diagnosi, tanto da versare nemmeno una lacrima “il cancro senza scrupoli l’avrei combattuto” dissi risoluta al mio chirurgo e a tutta la mia famiglia. …combattuto con la mia positività, col mio senso pratico, con la mia fede in Dio, con la mia voglia di difendere le mie figlie e tutta la mia vita.
E quindi, chemioterapia, caduta dei capelli, terapia ormonale, menopausa forzata……e poi infezione della protesi al seno e di nuovo operazione, per togliere tutto quanto.
Ma io mi dissi “Fa niente, Passerà”, “Scorgere sempre il sole dopo ogni tempesta”, ripetevo a me stessa.
Certo ogni tanto mi bloccavo con la schiena, e di tanto in tanto avevo dolori assurdi alla colonna vertebrale, ma il peggio sembrava passato.
Ignara pensavo..
E invece al mio controllo semestrale METASTATICA ALLE OSSA
“Signora si dimentichi la storia del cancro al seno”, si precipitò a dirmi l’oncologa “adesso è tutt’altra situazione: esami, prelievi, terapie, TAC, PET, radioterapie. E poi bisogna contare sulla ricerca e sulla sperimentazione.”
E allora io piansi, e piansi questa volta fin da subito, persino nello studio della mia dottoressa, davanti a tutti i medici e i tirocinanti…e piansi per due giorni interi, con mio marito, madre, padre, fratelli e amici e poi con gli occhi lucidi, raccontai alla mia ragazzina di 14 anni che avevo ancora bisogno di nuove cure…..”mamma, non conosco al mondo un persona più coraggiosa e forte di te! Ce la farai anche questa volta, ce la faremo anche questa volta!”. Allora mi feci nuovamente coraggio e la battaglia che sembrava appena finita si trasformò in una guerra.
Ma io ancora una volta, dopo che il pianto mi aveva solo gonfiato gli occhi e irritato tutto intorno al naso, ero intenzionata a lottare ……e oggi lotto non tanto come un impavido guerriero che lancia bombe e missili, ma affronto tutto come un’equilibrista, tipo come quello di un circo, che con un’asta di ferro tiene per aria piatti e quant’altro.

E così io, col mio sorriso da rossetto rosso, vivo la mia vita straordinaria, tenendo da un lato a bada il mostro infame, con iniezioni, pillole e terapie e dall’altro, seppur acciaccata, appesantita e trasformata in ogni parte del mio corpo, continuo a progettare il mio futuro, perché non è il cancro che mi deve comandare e continuerò a gioire per ogni traguardo delle mie bambine, ad organizzare le mie giornate, visto che non riesco più a lavorare al 100% come maestra di scuola dell’infanzia.

E continuerò a definire programmi col mio amato marito, premuroso verso di me, ogni giorno di più, che prega sempre per la nostra famiglia Perché possiamo cogliere in ogni singola giornata il bello e il buono che la vita ancora ci regalerà.