Io continuo a danzare

Otto anni erano passati dall’asportazione del primo ospite indesiderato aggressivo, e due dal secondo inoffensivo.
Passati, sì, ma con la consapevolezza di non abbassare mai la guardia con controlli periodici che si allungavano nel tempo. I famosi 6 anni passati e un sospiro di sollievo anche nell’andare a ritirare la risonanza di normale routine……ma il radiologo che mi consegna personalmente il referto mi invita urgentemente ad andare dal mio oncologo per la presenza “sospetta” di una massa di cm 4,5 allo sterno!!!! Non trovo le parole giuste che riescano a descrivere quello che si prova in quei momenti. Il mio pianto è sgorgato senza limiti: un altro tumore? Una recidiva? Fuori o dentro il polmone? Di corsa raggiungo la mia seconda casa (così la definisco ormai) e la mia ancora di salvezza (l’oncologa).
Conclusione immediata: prima pet, e poi ricovero urgente per BIOPSIA.
I giorni che seguirono il ricovero furono interminabili, aspettando la sentenza che di lì a poco mi avrebbe sconvolto la vita……… NON OPERABILE: non ho la possibilità di farlo uscire dal MIO corpo????? Eh no, purtroppo si tratta di METASTASI allo sterno e lombo sacrale. Dentro di me? Metastasi= morte. Il pianto, la disperazione non servono a nulla: quando ti diagnosticano le metastasi ti resta solo la consapevolezza che dal quel giorno in poi camminerò con la morte sottobraccio, tirando fuori il leone che era in me e che mi ha resa più forte.
Il non lasciarmi andare ha innescato in me una forza innaturale….. LA VOGLIA DI VIVERE. Pronta ad affrontare qualsiasi tipo di cura: biologica, sperimentale, devastante perché io……ci sono e voglio a tutti i costi RIMANERE. La voglia di vedere i miei figli crescere, di continuare a stare da sola con loro, sopportando tutti gli effetti collaterali delle cure, non mi fa perdere la voglia di reagire.
E da quel momento ho ripreso la mia vita in mano, cercando di viverla nel modo più sereno: trovare il tempo di sopravvivere (ciò che rimane è solo sopravvivenza) nel migliore dei modi, trovando cose da fare che mi fanno stare bene.
Ho fatto un servizio fotografico con i miei figli (avrei voluto fermare il tempo quel giorno) e con loro condivido: divertimenti, viaggi, ristoranti nuovi…..tutto questo per lasciare ricordi incancellabili dentro di noi.
Ho ripreso a danzare per me stessa dove esterno la mia gioia innata di continuare a vivere, mi sono iscritta ad un corso teatrale per rimettermi in gioco e continuo a lavorare facendo il mestiere più bello del mondo: l’insegnante nella scuola dell’infanzia, caricandomi di tutta l’energia che trasmettono i miei cuccioli.

Amare la vita mi ha dato il coraggio di continuare a lottare e di affrontare qualunque ostacolo abbia vissuto: perdita dei miei genitori, cancro, separazione ed infine metastasi…………gli ostacoli non servono per cadere, ma per volare più alto.