L’unione fa la forza

Vi propongo un viaggio nel tempo.
Dobbiamo tornare al novembre 2015.
Io sono Elena, ho 39 anni, giovane donna molto impegnata.
Sono mamma di un ragazzino di quasi 13 anni, compagna di vita di Gianpiero, lavoro come infermiera strumentista in un grande ospedale di Torino.
Sempre di corsa, sempre una matassa di problemi da gestire e mai un attimo di tempo per me.
Un mattino svegliandomi, appoggiai la mano sul seno e sentii un nodulino. Fin da subito seppi cosa fare, lavorando in sala operatoria ho imparato a riconoscere dal tatto di cosa si trattava, ma da qui imparai tante altre cose a me sconosciute.
Con la diagnosi in mano decisi di affidarmi al mio senologo, spogliandomi del mio ruolo sanitario. Dovetti allontanarmi dal lavoro per poter ritrovare me stessa, tra i miei cari e gli amici.
Ogni occasione era buona per un caffè o un messaggio, non servivano molte parole ma il calore sincero e umano.
Il giorno dell’intervento in sala operatoria dissi a me stessa quello che ripetutamente dicevo in passato ai pazienti. Mi addormentai per cui serenamente.
Da allora tirai fuori una voglia di vivere che ho tutt’ora: la forza di volontà, la voglia di sorridere sempre, ecco Elena nuova.
Iniziò la chemio e poi a seguire la radio. In parallelo iniziai a dedicare più tempo a me stessa.
Ho frequentato vari corsi imparando a truccarmi, a costruire bigiotterie bellissime, a ballare la danza del ventre tirando fuori la mia femminilità, ho partecipato a una sfilata di costumi sfoggiando turbanti e foulard di classe, ho conosciuto tante associazioni perché assieme ci si dà la forza. Ho imparato a pagaiare sul Po con le mitiche Dragonette, donne tutte d’un pezzo.
La voglia di vivere parte da noi dalle piccole cose, dall’amore delle persone che non ci sono più e da quelle che ti stanno piacevolmente accanto.

Oggi siamo nel 2018, continuo i miei follow up, ma soprattutto vivo gustandomi ogni respiro che questa meravigliosa vita mi offre.
Grazie ai miei cari, ai vecchi amici e ai nuovi, al genio di mio figlio e soprattutto il mio compagno.
Io sono così grazie a tutti voi.