Ninja

La mia storia di “cancer lifer” è cominciata un bel po’ di tempo fa, nel 1994, avevo 29 anni, un marito e un figlio di 8. Mi è stato diagnosticato un carcinoma al seno destro di conseguenza ho subito una quadrantectomia e ho fatto chemio e radio. Nel 2006 comincio a pensare di separarmi, con la malattia mi sono resa conto che, avere a fianco una persona che non sa gestire queste situazioni non è per niente di aiuto, anzi, è meglio stare da sole, così si può pensare a se stesse… l’avessi fatto prima. Purtroppo nel 2008 arriva un’altra botta, altro carcinoma, questa volta al seno sinistro. 3 interventi in 4 mesi per finire a mastectomia e svuotamento. Arriva l’esito del test sul DNA, sono portatrice di BRCA2, sono una “mutante”, come una Tartaruga Ninja. Nel 2010 di nuovo il seno destro, altro intervento e alla fine mastectomia a destra e sospetta lesione polmonare, si riparte con la chemio. Fortunatamente, nel contempo mi appassiono alla vela, passavo quasi tutti i weekend in barca a fare regate o allenamenti e questo mi permetteva di stare bene psicologicamente, non avevo nemmeno nausea in barca, quando stavo a casa sì. Un mese dopo aver finito la chemio sono partita per la Croazia a fare un Campionato Mondiale di Vela, ero affaticata ma felice. Nonostante tutto sono sempre stata una persona positiva e ottimista, in questi anni sono cresciuta molto anche grazie alla malattia e credo di essere diventata proprio una bella persona. Ho trovato nella vela una grande forza, mi ha aiutato a superare momenti difficili e a guardare avanti, ho fatto parte anche di un equipaggio di Dragon Boat composto esclusivamente da donne operate, lo consiglio a tutte, è una bella attività da condividere. Ho imparato a vivere il presente, oggi anche solo guardando il mare… sono felice.

Dimenticavo, mi chiamo Ste