Testa alta e avanti tutta

A 52 anni ho preso una grande decisione, cambiare lavoro. Beh, direte che c’è di strano. Nulla se non fosse che ho lasciato un lavoro “sicuro” per un’avventura lavorativa senza nessun tipo di sicurezza e tra l’altro in un ambito quasi completamente maschile. Mi sono sempre piaciute le sfide ed ecco che la vita me ne offre una su un piatto d’argento molto più grande.
Piccolo nodulo sul seno destro, mammografia di controllo, ago aspirato e a distanza di una manciata di giorni la risposta: tumore al seno con interessamento di alcune linfoghiandole ascellari.
Bene ed ora? La testa completamente vuota, non riuscivo a comprendere nemmeno quello che diceva la dottoressa. Ero in un’altra dimensione, non ero io la paziente, era un incubo. Sposata, con due figli, un ragazzo di 28 anni ed una ragazza di 25 anni. Il mio primo pensiero è rivolto a loro, mio marito è con me in quel momento ed anche lui non riesce a fare nessuna domanda.
Come riuscirò a comunicare ai miei figli che la mamma roccia ora ha un tumore?
“Tranquilli è piccolino solo qualche millimetro, magari non devo fare nemmeno la chemio…”
Affronto l’intervento con molta fiducia, sembra andare tutto per il verso giusto, le analisi del sangue mostrano i marker tumorali leggermente alterati, ma bisogna avvalersi di altri esami strumentali.
Il mio solito dolore alla schiena, inizia a diventare insopportabile ed io che odiavo tutti i tipi di farmaci comincio ad assumere oppiacei per il dolore, capsule per la protezione dello stomaco, ecc. La Scintigrafia, Tac e Rx, rilevano qualcosa di anomalo a livello della colonna L4-L5, D3. Sarà l’osteoporosi che ho scoperto qualche anno fa, dopo essere andata in menopausa precoce, dico alla mia dottoressa e lei con un mezzo sorriso mi risponde: “probabilmente, ma sarebbe meglio fare una Pet per sicurezza”.
31 gennaio 2018 diagnosi, metastasi ossee L4-L5, D3, e qualche “puntino” sul bacino, così come le ho soprannominate.
“Signora nella sfortuna lei è stata fortunata” questa è la frase che mi sento ripetere da tutti i dottori.
Ho iniziato la terapia e ho appena terminato il primo ciclo, la settimana prossima si inizia il secondo a testa alta (ancora con tutti i capelli) e avanti tutta, perché mister K sarà per sempre un ospite nel mio corpo, mai un invasore. Non glielo permetterò!